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Kill The Mosquitos

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Che tu possa avere il vento in poppa,che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle...
June 02

Lettera di Lavezzi ai tifosi

 "Scrivo questa lettera ai tifosi che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno dimostrato anche domenica il loro affetto. È un momento difficile e spero che presto la situazione si chiarisca tanto per voi quanto per me. L'unica cosa certa è che un giorno non ci saranno più nè Lavezzi nè Marino, ma resterà soltanto questa grande squadra e questa immensa città semplicemente perché il Napoli non è di nessuno, rappresenta la sintesi del sentimento della dignità dei suoi tifosi. Oggi io devo soltanto scegliere tra la dignità e la mancanza di rispetto, fedele alla educazione ricevuta scelgo senza dubbio la dignità". Ezequiel Lavezzi
 
Pocho spero tanto ke questo sia un'arrivederci e nn un'addio,Napoli ha bisogno di te x continuare a sognare!!!!
February 11

Self Control

http://www.youtube.com/watch?v=xhE632UeaX8
January 28

Giornata tipo della juve

Ore 7.00 Nedved si sveglia lanciandosi giù dal letto invocando il rigore.
Ore 7.15 Del Piero fa plin plin
Ore 8.00 Moggi si presenta a Sportilia vestito di giallo pronto per l'allenamento con gli arbitri
Ore 8.30 Legrottaglie si fustiga col cilicio chiedendo perdono a Dio per i falli commessi in campo
Ore 8.45 Una Fiat nuova di zecca è infiochettata davanti a casa Collina
Ore 9.00 Nedved al semaforo si fa tamponare e simula un colpo della strega.
Ore 10.00 Inizio allenamento Zanetti dopo tre passi si strappa
Ore 10.30 Buffon raduna tutti a centocampo e attacca il Canta tu. Nedved canta " Stasera mi butto" ma vince Pessotto con " Volare".
Ore 11.00 Nedved all'improvviso strabuzza a terra
Ore 11.30 Sissoko entra in ramadam, si siede in panchina e lì rimane per un mese
Ore 12.00 Tutti al ristorante per pranzo, grande abbuffata tanto al momento del conto si scappa.
Ore 12.30 Durante la fuga si stira Camoranesi. Out 3 mesi.
Ore 14.00 Moggi chiama Cobolli Gigli e gli consiglia 2 o 3 giocatori Gea.
Ore 15.00 Nuovamente allenamento. Potenziamento: Giovinco viene usato come ostacolo dai compagni che lo saltano.
Ore 15.30 Partitella. Nedved sfiorato da Ariaudo vola per tre metri rotolando a terra. Dalla panchina si alzano le palette.Ranieri 8.5 Moggi 8 Cobolli Gigli 9.5
Ore 16.30 Poulsen insulta il giardiniere,il magazzinieri,i compagni e infine Ranieri.
Ore 17.00 Tattica difensiva. Prove di fuorigioco inesistenti con Chiellini che alza e abbassa il braccio in continuazione.
Ore 17.30 Buffon corre negli spogliatoi per una sveltina prima con la Seredova poi con Ferrara.
Ore 19.00 Legrottaglie corre via perche alle 8 ha catechismo.
Ore 20.00 Domenica c'è Juve-Siena Cobolli Gigli chiama tutti e 10 i giocatori in prestito al Siena e gli rinnova il contratto.
Ore 20.15 Moggi chiama i giocatori del Siena e anche lui gli rinnova il contratto Gea. A casa Gianpaolo intanto suonano il campanello due puttanoni.
Ore 21.00 Alex tutto solo in cameretta apre la finestra e parla del più e del meno col passero.
Ore 21.30 Nedved a letto simula un orgasmo.
Ore 22.00 Legrottaglie fa le preghierine, Moggi si fa rinboccare le coperte da De Santis, Cobolli Gigli è in diretta da Biscardi e rivuole indietro gli scudetti perchè la Juve non ha mai rubato. Intanto a casa sua Cannavaro,Ferrara,Lippi e Zambrotta tutti e quattro mascherati stanno entrando dalla finestra e gli portano via tutta l'argenteria.
Ore 23.00 Dal letto di Trezeguet sbuca Mughini in reggicalze bordeaux e occhiali fosforescenti lilla.Ma dddddai....
January 05

la mitica n 10

 

L'ultimo ad indossarla fu il Pampa Sosa, che tra le lacrime salutò l'inferno della serie C con un gol in rimonta al Frosinone. Era il 30 aprile del 2006, il giorno della festa promozione del Napoli nel purgatorio della B. Da allora la mitica numero 10 è stata riposta nella bacheca dei dolci ricordi, facendola diventare quasi un'icona sacra. Ritirata dalla società calcio Napoli per colui che viene considerato il Dio dello sport più amato nel mondo, Diego Armando Maradona. Tra polemiche e cori di approvazione, la maglia numero 10 non è stata mai più indossata da un calciatore del Napoli in una gara ufficiale, ma quando la squadra azzurra scende in campo in incontri amichevoli, quel numero magico viene rispolverato e luccica in tutto il suo splendore, concedendo ai tifosi partenopei un lasso di tempo dove è lecito sognare ad occhi aperti. Ieri nel test amichevole Cavese-Napoli, la maglia che fu del Pibe è stata indossata da uno scugnizzo nato a Villa Gobernador Gálvez, dal carattere ribelle e con la furbizia di un napoletano nato tra i vicoli che vive di calcio, Ezequiel Lavezzi. Per molti sarà semplicemente un numero, per altri sarà l'armatura di un mostro sacro da tenere custodita gelosamente in una cornice aurea, ma fatto sta che il tutto non è passato inosservato. Il pubblico del " Simonetta Lamberti" di Cava dè Tirreni ha accolto l'ingresso in campo del Pocho, con un'autentica ovazione. Vederlo indossare quel "pesante" numero ha suscitato interesse, ha regalato emozioni forti, a tratti c'è stata la sensazione che lo spirito del Pibe de Oro aleggiasse nel rettangolo di gioco, per i più nostalgici è stata quasi una pugnalata al cuore. Il rispetto nei confronti del più grande di sempre sarà eterno, ma forse sarebbe opportuno concedere ad ogni bambino napoletano o del mondo che ha un cuore che pulsa sangue azzurro, la possibilità di coltivare un sogno: indossare la maglia più affascinante per un calciatore professionista, la numero 10 di Maradona. In un calcio fatto di diritti tv, doping e scandali, privare i sognatori o meglio i tifosi anche di questa gioia sembra un po eccessivo.Chi ama non dimentica, ma l'onore andrebbe concesso anche a chi sta contribuendo a fare tornare il Napoli grande nel mondo. La domanda sorge spontanea: la numero dieci dovrebbe abbandonare la bacheca dei dolci ricordi o questo sarebbe un oltraggio alle gesta del Pibe de Oro?

December 22

L'incontro di Caino con Lilith

Ero solo nelle Tenbre
E divenni affamato,
Ero solo nelle Tenebre
E divenni infreddolito,
Ero solo nelle Tenebre
E piansi.

Ed ecco giungere a me
Una dolce voce,
Come miele.
Parole di conforto.
Parole di dolcezza.

Una donna, oscura ed amabile,
Con occhi che penetravano le Tenebre
Venne a me.

"Conosco la tua storia, caino di Nod",
Disse sorridendo.
"Hai fame. Vieni ! Ho cibo.
Hai freddo. Vieni ! Ho abiti.
Sei triste. Vieni ! Ho conforto."
"Chi conforterebbe un Maledetto come me?
Chi mi vestirebbe ?
Chi mi nutrirebbe ?"

"Sono la prima moglie di tuo padre,
Che disobbedì all'Altissimo
E ottenne la Libertà nelle Tenebre.
Sono Lilith.
Un tempo ebbi freddo , e non c'era calore per me.
Un tempo ebbi fame, e non c'era cibo per me.
Un tempo fui triste, e non c'era conforto per me"

Mi accolse, mi nutrì, mi vestì.
Tra le sue braccia, trovai conforto.
Piansi finche sangue
Non scese dai miei occhi
E lei lo tolse con un bacio.
November 10

Napoli-Sampdoria 2-0

Napoli-Sampdoria 2-0

Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Blasi (34' st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale, Lavezzi (43' st Pià), Denis (24' st Zalayeta). A disp. Gianello, Aronica, Rinaudo, Dalla Bona. All. Reja

Sampdoria: Castellazzi, Campagnaro (32' st Stankevicius), Gastaldello, Accardi, Padalino (35'  st Dessena), Delvecchio (24' st Bonazzoli), Franceschini, Sammarco, Pieri, Cassano, Bellucci. A disp. Mirante, Ziegler, Bonanni, Fornaroli. All. Mazzarri

Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatore: 23' pt Mannini, 30' st Zalayeta
Note: ammoniti Padalino, Santacroce, Blasi, Delvecchio, Franceschini, Campagnaro, Iezzo, Bellucci, Mannini

Napoli - I have a dream! Trionfa il sogno napoletano. Il Napoli vince la scalata alla Casa Azzurra. Nella stanza ovale di Fuorigrotta si consuma un altro struggente capitolo del Rinascimento partenopeo. Battuta la Sampdoria 2-0. E sono 5 le vittorie consecutive nel Tempio consacrato del San Paolo. Segnano Mannini e Zalayeta. Incanta il Pocho, ruggisce Blasi, anticipa la storia Santacroce, blocca il tempo Iezzo, vien fuori come un leone Contini, sale in giostra Gargano, spinge 'anema e core' Vitale, alza la criniera Denis, mostra l'ardimento dei Guerrieri il Fanciullino Hamsik, bacia la fascia Cannavaro. Sussulta il San Paolo che mette il campo in discesa. Questo è il Napoli delle Meraviglie. Che scende nell'arena a bordo del Pocho, Lavezzi 50 Special che va fin dove è possibile per dividere la Sampdoria in due, come ai tempi della Sampierdarenese e dell'Andrea Doria. Il 'Manno' apre la cassaforte a combinazione scritta. Poi il via libera ai bravehart quando manca un quarto d'ora di apnea. Pocho batte l'impenetrabilità dei corpi e Zalayeta è lì, felino ed elegante, come una Pantera che morde e non lascia traccia, che ruggisce e non fa rumore. Comincia la festa, salgono gli olè e pensieri stupendi che non sono più osè. Comanda Napoli nella Casa Azzurra. Viva il sogno napoletano. I have a dream!

Primo tiro della partita di Blasi, alto. Al 10' angolo di Gargano, testa di Santacroce, fuori. Al 22' cross di sinistro di Cassano e Contini anticipa prepotentemente Delvecchio. La Samp batte l'angolo ed il Napoli riparte con un break micidiale alla Top Gun. Denis mette giù per Lavezzi che fende la difesa doriana, il cross di sinistro è una goduria per Mannini: gol! Uno a zero.

Al 40' Bellucci da cross d'angolo pesca Gastaldello: che di testa gira fuori. Al 41' ancora Bellucci di sinistro: Iezzo blocca. Finisce il primo tempo. Avanti Napoli. 

Nel secondo tempo partita molto fisica e d grande spessore agonistico. Al 61' va via Gargano in percussione e crossa, Hamsik si avvita di testa, alto di un soffio. Al 68' un gioiello della difesa azzurra. Blasi in mischia toglie sulla linea con il tacco un tiro di Delvecchio, arriva Franceschini di testa e Mannini salva sulla linea. Son due preziosismi che valgono un gol. E che innervano il Pocho-show. Lavezzi va via come un fulmine in una 'striscia' da supereroe, il tiro viene deviato liddove spunta la Pantera, oplà: Zalagol!

Marcelo ne fece uno l'anno scorso alla Samp, lo ha rifatto adesso. Comincia la festa, gli olè e pensieri stupendi che non sono più osè. Questa è la nuova Napoli. Il sogno è appena cominciato.

 

November 03

prima di parlare e sparare cazzate INFORMATEVI!!!

La seconda sconfitta in campionato rimediata al Meazza per mano del Milan è un boccone difficile da mandare giù. Anche se le dichiarazioni ufficiali rese nel dopo gara dai tesserati sono state concilianti e caratterizzate da toni pacati, tra le righe si legge chiaramente che il Napoli, splendida e inattesa realtà di questo inizio stagione, si sente poco tutelato. Per usare un eufemismo. Nel mirino, nel caso specifico di domenica sera, c'è la direzione di gara di Rocchi, apparsa poco equilibrata (anche a prescindere dal rigore concesso nel finale ai rossoneri) soprattutto per quanto riguarda la gestione della partita in termini disciplinari. Ma in realtà quest'ultimo episodio non è altro che il nuovo tassello di un puzzle fatto di arbitraggi discutibili. "Devo pensare alla crescita della squadra, che deve essere capace anche di essere più forte di eventuali errori arbitrali. Da manager, devo dire questo", ha sibilato il dg Pierpaolo Marino, lasciando intendere che magari si poteva mettere sul tappeto ben altro. "Ci hanno scippato, il Milan è stato nervoso e cattivo", è stato invece il commento a caldo di un Aurelio De Laurentiis che ha voluto sottolineare la disparità di trattamento in quanto a punizioni e cartellini prima di correggere il tiro ("non è nostro costume parlare degli arbitri"), forse anche per evitare di surriscaldare l'ambiente. "È stata decisiva l'espulsione di Maggio, e a tal proposito sinceramente le due ammonizioni non mi hanno convinto", ha quindi rilanciato Edy Reja, per poi però sottolineare che "Rocchi ha arbitrato bene". La sensazione è insomma che il Napoli non voglia alzare la voce, ma che sotto sotto qualcosa da dire, anzi da ridire, ce l'abbia. Vediamo cosa. Tanto per cominciare c'è che quella azzurra è una delle sette squadre della serie A a non aver beneficiato di alcun calcio di rigore. Ci può stare, statisticamente parlando. Ma il discorso cambia se si ricordano un paio di episodi legati alla trasferta di Marassi, quando in occasione della sfida con il Genoa (5 ottobre, sesta giornata e primo ko azzurro per 3-2), prima un fallo di mano in area di Criscito venne spostato fuori, poi una carica ai danni di Pià a due passi dalla porta avversaria fu ignorata da Dondarini. Ma non è tutto. Discutibili sono stati anche alcuni cartellini sventolati sotto il naso dei giocatori azzurri in queste prime dieci giornate. Decisioni che hanno finito con il condizionare pesantemente le gare in questione. Il primo giallo a carico di Santacroce all'Olimpico con la Roma (31 agosto, prima giornata), ad esempio, viatico all'espulsione che arrivò all'8' della ripresa. Oppure il secondo giallo, sempre a carico di Santacroce, con l'Udinese al Friuli alla terza di campionato dello scorso 21 settembre ("Domizzi ha accentuato la caduta, traendo in inganno il direttore di gara", commentò Pierpaolo Marino). E anche le due ammonizioni con il Milan comminate a Maggio, che hanno dato sostanzialmente il via all'assedio decisivo dei rossoneri. Tre rossi che tra l'altro portano il Napoli in testa a questa speciale classifica, insieme a Inter, Roma, Genoa, Torino, Samp e Chievo (tre espulsi fin qui in campionato). Davanti a tutto ciò, il club azzurro abbozza. Dice e non dice, fa esercizio di equilibrio. Diverso l'atteggiamento dei tifosi, che ricordando anche le sanzioni nei loro confronti (tre giornate a curve chiuse) cominciano a portare avanti la tesi di un Napoli diventato avversario scomodo. Tanto che in città si sente di nuovo parlare di sudditanza psicologica. O peggio. Perchè c'è chi, ovvero l'avvocato Claudio Botti, ha anche voluto sottolineare una "singolare coincidenza": le due sconfitte del Napoli, contro Genoa e Milan, sono arrivate con due arbitri, Dondarini e Rocchi, sotto processo per Calciopoli.

VOGLIAMO ESSERE TUTELATI!!!

Non vogliamo per forza fare vittimismo. Non vogliamo per forza prendercela con un arbitro, mediocre, che decide in pochi attimi. Vogliamo essere tutelati. Perchè il campionato è lungo e questo Napoli può fare strada. Il Napoli deve essere trattato come squadra di rango, di classifica e non da piccola provinciale che va a Milano come vittima sacrificale. Il Palazzo deve rispettarci non perchè siamo bravi e belli, ma perchè siamo cresciuti, non siamo una squadra di serie C, siamo il Napoli. Dispiace anche sentire il nostro Direttore dire che il rigore c'era e che Maggio andava espulso. La società lo scorso anno ha deciso di tenere un basso profilo su queste questioni e anche quest'anno sembra essere troppo morbida nei giudizi. Alzare la voce non serve ma essere anche troppo assecondanti rischia di non servire. La designazione di oggi è ancora una volta una designazione da partita di seconda fascia. Signor Collina Milan Napoli vale il primo posto nel campionato di serie A alla 10 giornata. Questo Rocchi è inviato, da persona che ha anche chiesto il pattaggiamento nel processo moggiopoli, ad arbitrare a Milano a tutelare i rossoneri, a far si che Gattuso e compagni possano fare falli e mandare a quel paese questo mediocre fischietto. Ambrosini fa tantissimi falli, Kaka stende Lavezzi e poi nel finale fa un fallaccio su Aronica. Zambrotta stende Santacroce e nella ripresa fa ancora fallo da dietro e l'arbitro non vede, non sente, non parla. Dopo il rigore, scandaloso, regala un calcio di punizione molto veniale dove arriva il gol. Un arbitro “scientifico” che decide una gara, che decide un risultato, che decide che la sfida di vertice si giochi 11 contro 10. Infine parliamo anche dei cori razzisti. Caro Tosel spero che le sue orecchie siano funzionanti, perchè noi nei primi minuti abbiano ascoltato i cori razzisti e offensivi contro Napoli e i napoletani. Spero che il nostro caro Ministro Maroni, leghista e lombardo, abbia ascoltato i suoi corregionali chiamare colerosi i napoletani. Bene cari “decisori” decidete e fatelo in maniera equa e giusta. Infine dispiace vedere che debba difenderci Mughini a Controcampo e che il Napoli non chieda rispetto per una squadra che anche dopo una sconfitta resta tra le prime squadre di questo torneo. Il rispetto lo si conquista anche parlando chiaro!

Piccola postilla post chiusura. Vorremo essere tutelati anche dai signori di Sky. I napoletani sono stufi della faziosità avversa di alcuni giornalisti e di diversi opinionisti del canale satellitare. I napoletani pagano fior di quattrini per ascoltare delle telecronache poco obiettive e spesso faziose tanto da gridare gol anche quando pato mette fuori. Dispiace essere trattati ancora da squadra provinciale che deve per forza di cosa essere battuta dalle grandi. Siete contenti che il Milan torna primo in classifica ma non disprezzate questo Napoli che vi fa vivere!

October 30

EL TANQUE 3

Napoli-Reggina 3-0

Napoli: Navarro, Santacroce (23' st Aronica), Cannavaro, Contini, Maggio (37' st Montervino), Pazienza, Gargano, Hamsik, Mannini, Lavezzi (33' st Zalayeta), Denis. A disp. Gianello, Rinaudo, Vitale, Russotto. All. Reja

Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Costa, Alvarez, Barreto (30' st Hallfredsson), Carmona, Barillà (16' st Di Gennaro), Tognozzi, Vigiani,  Corradi (25' st Rakic). A disp. Puggioni, Cosenza, Sestu, Ceravolo. All. Orlandi

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Marcatore: 7' pt Denis, 17' st Denis, 19' st Denis
Note: ammoniti Corradi, Carmona, Mannini, Cannavaro

Napoli - Venti di gloria. Arriva la valanga azzurra. Il Re Leone mangia la Reggina in 3 mosse, Napoli a ritmo di Tanque. Denis al cubo: il bomber con la criniera d'oro fa la sua prima tripletta in Italia. Fantastico. Torna 'a voce 'e notte del San Paolo, l'urlo di Fuorigrotta, con le curve a posto, belle, tornite, sinuose, accoglienti, eccitanti come i sogni di un'intera città che si addormenta con un pensiero stupendo. Il carrarmato dei desideri accende le stelle in un quarto d'ora. Il rave party di Fuorigrotta fa "sold out" che non sono neppure le nove di sera. I Guerrieri della Notte atto infinito. Napoli davanti a tutti. Sul campionato c'è stampata la criniera del Re Leone, bum-bum-bum Denis. La nuova maschera di Halloween. E domenica c'è la notte di San Siro. Dolcetto o scherzetto. Alla Scala si va col vestito buono...

La sinfonia comuncia subito con un crescendo rossiniano. Minuto 7. Azione avvolgente del Napoli: Denis protegge palla e smista per Hamsik, palla di ritorno al bacio, Denis in area danza sul pallone, finta e sfonda sotto la traversa. Che gol. El Tanque. E andiamo così. Minuto 16 Lavezzi fa l'equilibrista nella difesa reggina, lancio splendido per Hamsik che davanti a Campagnolo fa una prodezza di arguzie ed altruismo toccando per Denis che fa tap in a porta vuota. El Tanque 2.

Napoli avanti 2-0. Ed il terzo gol per volontà dello spirito di Campagnolo che salva ben due volte strappa il gol Lavezzi nel tourbillon spettacolare degli azzurri. Si gioca col manuale aperto. Mamma mia che Napoli. Finisce il primo tempo: 2-0.

Nel secondo arriva la bufera. Il vortice azzurro e l'uragano Tanque. German Denis segna la sua tripletta su offerta speciale di Christian Maggio. Oplà. La notte è piccola per noi. Canta Napoli, Napoli Milionaria. Venti di gloria. Arriva la valanga azzurra. Siamo davanti a tutti. Un sogno talmente grande che la metà basterebbe...

 

October 27

La capitale siamo NOI

Lazio-Napoli 0-1

Lazio: Carrizo, Lichtsteiner (43' st De Silvestri), Siviglia, Rozehnal, Radu, Brocchi (35' st Inzaghi), Ledesma, Manfredini (17' st Foggia), Pandev, Mauri, Zarate. A disp. Muslera, Diakhite, Kolarov, Dabo. All. Rossi

Napoli: Iezzo (21' st Navarro), Santacroce, Rinaudo, Aronica, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Mannini (20' st Contini), Lavezzi, Denis (35' st Zalayeta). A disp. Grava, Montervino, Pazienza, Russotto. All. Reja

Arbitro: Banti di Livorno
Marcatore: 15' st Siviglia aut.
Note: ammoniti Blasi, Mauri, Lichtsteiner, Foggia, Rozenhal

Roma - Napoli Caput Mundi. Gli azzurri "occupano" l'Olimpico per rivendicare il diritto a sognare. Dopo un'ora si aprono le porte della Città Eterna, il Pocho va via tra i Fori Imperiali che non lo tiene neppure la Polizia. Un colpo di Fulmine che spezza il cuore della Capitale. Quello di Siviglia è uno stinco di santo che apre il privè del Paradiso. Primi, primi in classifica. E stavolta non per una notte sola. Si vola più in alto dell'Aquila laziale. Un altro gronchi rosa, una magnificenza da filatelici, un sesterzio aureo ed un gioiello da numismatica. Questo è un Napoli da collezione. Gli azzurri mettono il lucchetto sul ponte Milvio e vanno su  3 metri sopra il cielo. Dopo gli omaggi alla Signora arriva il saluto romano. Il Napoli fa ciao ciao con la manina e guarda il campionato dall'alto in basso. Arrivederci Roma. La Capitale siamo noi.

Inizio molto fisico, molte gambe poco respiro. Al 19' splendida chiusura di Aronica su un lancio di Rocchi per Zarate. Al 21'spunto di Lavezzi a sinistra in area: salva un difensore sul cross. Al 23' lavora bene Denis in area e tocca fuori per Lavezzi: destro largo. Al 26' inserimento vericale di Zarate, destro a giro alto. Al 28' break d Hamsik per Lavezzi, il Pocho ci prova di prima intenzione, palla che supera la traversa. Al 30' Iezzo in uscita frena con gran tempismo Zarate. Al 37' Iezzo super su un sinistro di Mauri da pichi metri: gran riflesso del portiere azzurro che vale un gol. Il finale è tutto del Napoli. Al 44' Gargano su punizione dai 20 metri batte direttamente in porta: traversa. Sull'azione successiva ancora Gargano tocca breve a Lavezzi che dalla linea dell'aera sfiora il palo con Carrizo fuori causa. Il primo tempo finisce 0-O ma che partita.

Nel secondo tempo il primo squillo è del Napoli. Tutto sudamericano. Gargano-Lavezzi s'intendono a memoria, il cross del Pocho è per Denis che entra elegante in drop morbido di destro, bravissimo Carrizo a rispondere in madrelingua. Ma è l'annuncio alle stampe. Minuto 60: Lavezzi ancora in versione 50 Special lascia la scia nella difesa laziale, arriva sul fondo e crossa teso, Siviglia per anticipare Denis ci mette la gamba: palla in gol. Magico Lavezzi e splendido Napoli che amministra e legittima il successo. Ma per completare il trionfo del tango argentino c'è il marchio di Navarro, entrato a 20 minuti dalla fine per un problema alla schiena di Iezzo. Nico fa il fenomeno all' 86' deviando con un balzo strepitoso una botta di Mauri sulla traversa. Un gol è anche suo. Finisce qui ed è un altro Trionfo. Siamo primi. Napoli Caput Mundi. La Capitale siamo noi.

 

October 24

A.I. Intelligenza Artificiale

Verso la metà del XXI secolo la Cybertronics scopre come sviluppare un mecha (robot) in grado di provare sentimenti; per massimizzare l'impatto della scoperta sul pubblico e puntando sul fatto che vige ormai il controllo delle nascite, decide di realizzare un mecha con le fattezze di un bambino umano, per poi darlo in adozione ad una famiglia per testarne il comportamento; il piccolo viene chiamato David. I genitori adottivi selezionati, Monica e Harry, hanno già un figlio, che è stato però ibernato a causa di una grave malattia. Dopo alcune discussioni, i due decidono di accettare l'adozione, ma vengono avvertiti di non procedere all'imprinting prima di essere totalmente sicuri di voler tenere il mecha con loro, perché è un'operazione indelebile e irripetibile: una volta effettuata, il bambino proverà amore solo ed esclusivamente per chi l'ha effettuata pertanto, se i genitori adottivi decidessero di liberarsene, verrebbe distrutto.

Dopo le prime perplessità, Monica (psicologicamente debole anche a causa della perdita momentanea del figlio naturale) decide di effettuare l'imprinting e di trattare David come se fosse suo figlio. Tutto sembra andare bene per la famiglia, che pare aver ritrovato la serenità, fino a quando viene trovata una cura per il figlio ibernato, che torna quindi a vivere in famiglia. Abituato a vedere i mecha come nient'altro che oggetti, tratta David con l'incosciente crudeltà dei bambini, finché i genitori decidono di liberarsi del piccolo mecha.

Essendosi affezionata a David, Monica decide di non riportarlo alla Cybertronics (per evitare che venga distrutto) e lo abbandona in un bosco; probabilmente pensa di farlo per il suo bene, ma in realtà è la cosa peggiore che potesse fare: David è programmato per provare amore incondizionato esclusivamente per lei e soffre in modo viscerale e terribile per essere stato abbandonato. Ora è solo, terrorizzato e smarrito, con la sola compagnia di un mecha con le fattezze di un orsacchiotto di pezza:Teddy. Cerca di tornare a casa, di tornare da Monica (l'unica ad essere per lui "sua mamma"), e comincia a camminare senza realmente sapere dove sta andando. Incontra molti altri mecha, imbattendosi in molti pericoli e rischiando di essere distrutto dagli umani. Sfuggito alla demolizione grazie alle sue fattezze di bambino incontra Gigolò Joe, un "mecha amatore" in fuga che cerca di aiutarlo. Convinto che Monica lo abbia abbandonato perché è un robot, David cerca di trovare il modo di diventare un bambino vero (cfr. Pinocchio) e si mette ingenuamente alla ricerca della Fata Turchina. Con la speranza di aver trovato il luogo in cui si trova, parte in elicottero (prendendolo, tra l'altro, ad una pattuglia di polizia) con l'orsetto di pezza.

Raggiunta una ormai sommersa e disabitata città di New York, David scopre la verità sulla sua natura di oggetto, parlando con il suo creatore e vedendo centinaia di copie di sé stesso già inscatolate e pronte per essere vendute. Desolato e senza più speranze di tornare da Monica, si lascia cadere in acqua e attende di venirne distrutto... ma proprio allora, sommersa tra le acque, vede una statua della Fata Turchina. David viene tratto in salvo dal suo fedele amico Gigolò Joe, che subito dopo sarà arrestato. David quindi decide di immergersi (il futuristico elicottero è un mezzo anfibio) per chiedere alla Fata Turchina di farlo diventare un bambino vero.

Passano i giorni, i mesi, gli anni e i millenni, il mondo cambia, tornano le glaciazioni, ma David è sempre all'interno dell'elicottero che chiede alla Fata Turchina di farlo diventare un bambino vero... con voce sempre più flebile, vedendola sempre meno attraverso i vetri ghiacciati... il suo mezzo ha ormai finito l'energia, così anche l'orsetto di pezza...

Passano duemila anni prima che robot estremamente evoluti ritrovino, imprigionati nel ghiaccio, i due mecha. La loro tecnologia gli permette di riattivarli e di ottenere dalle loro memorie informazioni sulla loro storia. Rendendosi conto che David può provare emozioni, i mecha si offrono di realizzare il suo sogno, anche se ammettono di non essere in grado di farlo diventare un bambino vero. Grazie ad una ciocca di capelli di Monica che David aveva tagliato e che l'orsetto aveva conservato, i robot possono clonare Monica... ma, avvertono, il clone vivrà per un giorno soltanto.

Dopo ere di immenso dolore, David ha finalmente una mamma che lo ama, con la quale trascorre un giorno felicissimo, per poi spegnersi - questa volta per sempre - insieme a lei.

 

''E' da tanto che mi cerchi, vero? ''
''Tutta la vita''

October 19

Viva la notte delle stelle

Napoli-Juventus 2-1

Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro (19' st Aronica), Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale (1' st Mannini), Lavezzi, Zalayeta (23' st Denis). A disp. Navarro, Montervino, Pazienza, Russotto. All. Reja

Juventus: Manninger, Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (38' st Giovinco), Salihamidzic, Poulsen (29' st Ekdal), Marchisio, Nedved, Del Piero (26' st De Ceglie), Amauri. A disp. Chimenti, Ariaudo, Marchionni, Rossi. All Ranieri

Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatore: 16' st Amauri (J), 20' st Hamsik (N), 35' st Lavezzi (N)
Note: ammoniti Poulsen, Molinaro, Gargano, Blasi, Salihamidzic, Lavezzi, Grygera

Napoli - MAMMA MIA! Mamma mia Pocho, mamma mia Marek, mamma mia ragazzi! Il Napoli ribalta la Juventus, stropiccia la Signora nella notte di San Luca, evangelista iconoclasta che dipinge nel cielo del San Paolo il Trionfo della madre di tutte le sfide. Un brutto quarto d'ora per Madama, un bellissimo, stupendo, meraviglioso quarto d'ora per il Napoli che, dal minuto 65 al minuto 80, scala, sgomma, accelera, infila, sorpassa, trafigge al cuore la Juve. E' tornata la Rivoluzione di Ottobre, come l'anno scorso, allorquando gli azzurri rimontarono ancora dallo 0-1 al 3-1. Stavolta finisce 2-1 ma, se si può, è un brivido ancora più esaltante. Amauri fa il gigante ma l'urlo più forte è del Fanciullino, Hamsik che ci mette la testa e il cuore, pareggia e si accarezza il ciuffo con lo spirito guerrir che entro gli rugge. E poi Lui il Pocho, lupo Ezequiel il predatore dell'area, Lavezzi che ruba il tempo e la storia per sfondare la porta della gloria. Mamma mia! Viva l'October Fest! Viva le stelle di Fuorigrotta! Viva Napoli!

 

San Paolo senza curve. E' l'ultima, basta così e non se ne parli più. Ma l'amore è moltiplicato. Al 5' Maggio da destra per Hamsik che gira di destro, alto. Al 7' sinistro di Poulsen che incoccia sul corpo di Amauri, Iezzo con un balzo la toglie dal palo. All'8' cross teso di Vitale e Manninger respinge in affano. Al 14' Del Piero taglia per Nedved, destro alto. Al 15' Zalayeta crossa per Vitale che va n stacco: Manninger para. Ed al 26' il portiere austriaco fa la parata più difficile del primo tempo togliendo dall'angolo uno splendido colpo di testa di Hamsik su cross di Maggio. Al 30' Del Piero per Amauri che sale di testa: Iezzo c'è. Il portiere azzurro al 37' va in cielo per toglere dal sette una punizione di del Piero da trenta metri. E' l'ultima azione del primo tempo: 0-0.

Nel secondo tempo c'è l'adrenalina che vale tutto in una notte. Al 60' grande scatto di Maggio sulla destra, Manninger chiude la via. Poi al 61' il freddo: Amauri gira al volo di destro un cross di Poulsen: il 'brasitaliano' segna ma non esulta per rispetto della sua prima maglia italiana. Non urla nessuno per 4 minuti. Poi viene giù lo stadio. Lavezzi dalla destra è una scheggia: cross teso che pesca Hamsik liddove solo il Fanciullino sa apparire al momento giusto: testa e cuore 1-1. Signori in piedi. E restiamoci perché a dieci minuti dalla fine c'è la scena madre. Lavezzi strappa una palla vagante al limite dell'area ed entra senza bussare, con la potenza dei forti e il cimento dei giusti: 2-1. Un fulmine che colpisce il San Paolo. Mamma mia Pocho! Abbracciamoci forte. Viva la notte delle stelle. Viva Napoli!

 

October 03

USCIAMO A TESTA ALTA!!!!

Il destino del Napoli, si è stranamente consumato nel primo tempo, quando il risultato qualificava ancora gli azzurri. Arbitro ammaliato dal rosso dello stadio, e tendenza soffusa di sapore casalingo verso i “Benfichiani”. Cade subito nella trappola Cannavaro, mette sulla corda il reparto difensivo del Napoli, il primo fallo a favore fischiato al 38mo. Reja predica la calma assoluta, il Napoli supera l’emozione del debutto in trasferta e prova a fare male nella parte finale del primo tempo.
Che jella, che peccato, il Napoli non sa essere Killer, non arriva il colpo mortale, una botta tremenda sul palo dell’orgoglioso Paolo fa gridare al
gol, e poi ecco che la palla giallo-rossa arriva sui piedi del panterone, che in quel frangente sembra più una pantegana. Sul tiraccio fuori di Zala si consuma il destino del Napoli. Le faccie dei lusitani sono incredule, si guardano, portiere compreso e comprendono che sono ancora in partita.
Bruciate le due palle-gol che sogni già negli spogliatoi di avere sui piedi o sulla testa, guardi i compagni che si infilano le scarpette bullonate e pensi se ad avere quella palla-gol puoi essere tu. Se a far gioire i duemila presenti e correre da loro ti fa entrare nella
storia del calcio Napoli. TUTTO questo c’è stato, è mancato il killer, ed a morire sono state solo le speranze del popolo napoletano. La ripresa sappiamo come è andata.

Già come è andata? In settimana sui media, giornali, TV locali e Nazionali, salotti e salottini, anche noi di TN si discuteva su alcuni punti: “Gioca dall’inizio Zala o Denis? Entrerà Santacroce per ammorbidire i colpi di testa dei lusitani? Il portiere chi sarà? Il vecchio Jezzo? Lo spericolato Navarro? Il “secondo” storico Gianello? Come arriverà Lavezzi alla gara? Trascinerà i compagni al passaggio del turno?”. Questi i temi principali dibattuti in tante salse e tanti sapori.

Ma NESSUNO sottolineo NESSUNO avrebbe mai immaginato che nel momento di maggiore spinta alla ricerca del possibile pareggio qualificazione, il buon Reja indicasse al Pocho di…uscire! E lui come un napoletano ormai adottato, scuote la mano a mò di…ma perchè io? Perchè io?
Anche al 70% la trottola azzurra poteva restare in campo. Esce anche Hamsik, anche lui non al meglio è vero. Ma all’improvviso il Napoli si è sentito piccolo piccolo, impaurito, senza spina dorsale internazionale. Il giovanissimo Russotto avrebbe preferito un battesimo europeo migliore, la sua voglia, la sua spensieratezza dei venti anni, le sue finte, i suoi movimenti per chi? Con chi? L’uscita dei suoi due punti di riferimento, Marek e Eze con un pizzico di esperienza internazionale non ci sono più.
Per i ragazzi in campo è il crollo psicologico, avranno pensato: “Se il Mister non crede a chi ancora può mettere il cuore in campo, allora forse anche lui… non ci crede più”.
Peccato Mister, forse accecato dalla funzionalità del turn-over, il buon Edy sperava in cuor suo di trovare quel jolly che ha reso il Napoli imbattuto per 11 gare.
Solo il Napoli tra le italiane lascia l’Europa, aveva il compito più ingrato e così è stato.
Peccato ancora per una volta, non poterlo vedere nei gironi, con la tranquillità solo dei 3 punti, sarebbe stata un'altra storia, soprattutto con la spinta in casa del San Paolo.
Ci si rituffa in campionato, anche la capolista Lazio non ha impegni europei….capito Napoli?
September 28

IL carrarmato dei desideri!!!

Bologna-Napoli 0-1

Bologna: Antonioli, Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini, Mudingayi, Volpi, Amoroso (35' st Marazzina), Lanna (13' st Valiani), Adailton (29' st Mingazzini), Di Vaio. A disp. Colombo, Marchini, Bernacci, Rodriguez. All. Arrigoni

Napoli: Gianello, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Montervino, Pazienza, Blasi, Hamsik (27' st Gargano), Mannini, Pià (24' st Denis), Zalayeta (35' st Russotto). A disp. Navarro, Cannavaro, Contini, Vitale. All. Reja

Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatore: 42' st Denis
Note: ammoniti Adailton, Montervino, Mudingayi, Denis

Bologna - Il Tanque del Trionfo! Il Carrarmato dei desideri. "Tanque schon" German! Il Napoli ringrazia Denis e si porta via tutto quello che si poteva prendere dal Dall'Ara. Il decimo risultato utile consecutivo stagionale, la terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva in quattro giorni  ed il gol di "Benvenuto in Italia" per Gustavo German Denis al suo battesimo da goleador in campionato. Decide lui, al minuto 87. Il Carrarmato seppellisce tutta la difesa bolognese e stacca di testa il biglietto per il Paradiso. Quando a Bologna sta già tramontando il sole. L'argentino gioca poco più di venti minuti entrando dalla panchina nel finale per tantare l'assalto alle due Torri bolognesi. La mossa vincente, la forza del coraggio, lo splendore della magia. E sono 10! Il Napoli se ne va per conto suo. Ha segnato il "tedesco" argentino che di nome fa pure German. Nel confine teutonico si ringrazia con Danke shon, dalle nostre partio da oggi si pronuncia "Tanque schon". Grazie mille German. Grazie mille Napoli!

Partita di quelle sentite e pesanti. Il Bologna perde da tre partite consecutive, il Napoli non ha mai perso. L'equilibrio è labile ed i grandi numeri fanno capolino. All'8' subito gli azzurri. Hamsik va via in azione personale, tira dal limite e un difensore respinge. Dal calcio d'angolo che ne scaturisce sponda di Zalayeta per Santacroce che si gira prontamente in area, Antonioli blocca. Al 30' il Bologna si vede su punizione: sinistro tagliente di Adailton, palla fuori ma Gianello c'era. Al 41' testa di Di Vaio su cross di Amoroso: esterno della rete. E' l'ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo si riprende con il Napoli che comanda il gioco e prende il campo. Al 47' diagonale di Zenoni, fuori. E' l'unico sussulto bolognese perché da quel momento la partita è tutta azzurra. Emozioni poche ma pressione costante del Napoli che comincia ad acorciare le distanze verso Antonioli. Al 58' destro di Pazienza, alto. Al 78' splendido taglio di Gargano, entrato al posto di Blasi, che pesca Zalayeta, pronta la girata e Antonioli fa la parata più difficle del match. Poi il finale trionfale. Denis sostituisce Pià ed all'87' va a prendersi di prepotenza il suo primo gol in campionato: cross di Gargano dall'angolo e stacco per il Paradiso del Tanque. Il Carrarmato dei desideri. Il Napoli vola alto. "Tanque schon"!

September 25

Napoli:capitale delle due sicilie

Napoli-Palermo 2-1

Napoli: Iezzo, Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio (44' st Mannini), Blasi (22' st Pià), Gargano, Hamsik, Vitale, Denis (1' st Pazienza), Zalayeta. A disp. Gianello, Rinaudo, Grava, Montervino. All. Reja

Palermo: Amelia, Cassani (42' st Ciaramitaro), Carrozzieri, Bovo, Balzaretti, Nocerino (30' st Migliaccio), Liverani, Bresciano (33' st Mchelidze), Simplicio, Miccoli, Cavani. A disp. Ujkani, Capuano, Raggi, Lanzafame. All. Ballardini

Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatore: 14' pt Hamsik (N), 31' st Zalayeta (N), 38' st Miccoli rig. (P)
Note: ammoniti Carrozzieri, Bovo, Blasi, Balzaretti, Aronica

Napoli - L'urlo del Fanciullino, il ritorno della Pantera. Napoli Capitale delle Due Sicilie. Gli azzurri battono il Palermo e superano la prova del nove: 9 i risultati utili consecutivi da agosto ad oggi, 7 le vittorie, 2 i pareggi e tutti in terre lontane dal San Paolo. Una striscia da sballo che tiene Napoli tre metri sopra il cielo azzurro. Ancora quelli della Notte, i Guerrieri del "dark side of the moon". Butta giù per primo il muro di Fuorigrotta the "Hammer" Hamsik, il martello azzurro, il Manga boy con l'energia in forza centrifuga. Il terzo gol di Marek in quattro partite, una roba da prima pagina. E poi il Bacio della Pantera, Marcelo Zalayeta, l'angelo nero con la spada di fuoco che torna a segnare al San Paolo con una prestazione da caratteri cubitali! La prima notte del Napoli in questo campionato è un amore che non finisce mai. La splendida, infinita, struggente "Luna di Miele" di Fuorigrotta...

Al 2' primo tiro del Palermo: Simplicio, alto. Al 10' combinazione Zalayeta-Hamsik, il tiro di Marek è largo. Al 14' grande Napoli. Azione avvolgente: triangolo volante Zalayeta-Maggio, Christian entra in area da destra e crossa radente, Hamsik è un fulmine e brucia la difesa palermitana: 1-0. Terzo gol dello slovacco in quattro partite.

Al 24' Iezzo in uscita felice anticipa Cavani. Al 29' azzurri ancora imprendibili in contropiede: Hamsik taglia per Gargano che si accentra dalla sinistra dell'area e tira di destro, Amelia si oppone col corpo. Al 36' ultima azione per il Palermo: cross di Cassani ed inserimento di Miccoli che di testa gira fuori. Finisce il primo tempo: 1-0.

Nel secondo è vera battaglia. Al 48' sinistro in acrobazia di Miccoli: alto. Al 63' Cavani spunta di destro da una ammucchiata in area azzurra, Contini salva in spaccata. Vale un gol. Al 64', su azione di angolo, botta di Nocerino e Iezzo si distende a deviare. Al 68' ancora mischia in area azzurra con Balzaretti che libera il destro e Iezzo è bravissimo a fermare il tiro con un gran colpo di reni.

Poi è l'apoteosi. Azione quasi "alla mano" del Napoli, Pià tocca dietro per Hamsik che gira di sinistro, spaccata poderosa di Zalayeta: la palla tocca la traversa, torna in campo e La Pantera di Montevideo con un tocco felino adagia in porta il 2-0 con una freddezza da predatore. Nel finale c'è il rigore per il Palermo per un fallo di mano di Aronica. Tira Miccoli che fa 2-1. Ma non c'è più tempo per morire. Napoli Capitale delle Due Sicilie. A Fuorigrotta continua la "Luna di Miele".

September 19

Napoli-Benfica

Napoli-Benfica 3-2

Napoli: Navarro, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi (1' st Pazienza), Gargano, Hamsik (31' st Pià), Vitale, Lavezzi, Denis (23' st Zalayeta). A disp. Gianello, Rinaudo, Aronica, Montervino. All. Reja

Benfica: Quim, Maxi Pereira, Luisao, Sidney, Leo, Urreta (1' st Balboa), Yebda, Martins (12' st Katsouranis), Reyes, Di Maria (18' st Nuno Gomes), Suazo. A disp. Moreira, Miguel Vitor, Jorge Riberio, Ruben Amorim. All. Flores

Arbitro: Kuipers (Ola)
Marcatori: 16' pt Suazo (B), 18' pt Vitale (N), 20' pt Denis (N), 10' st Maggio (N), 15' st Luisao (B)
Note: ammoniti Blasi, Martins

Napoli - Al Napoli la prima. Gli azzurri battono 3-2 il Benfica e si prendono l'andata della sfida di Coppa Uefa. E' il quinto successo consecutivo del Napoli in Europa dopo le vittorie su Panionios e Vllaznia, andata e ritorno. Azzurri da batticuore e da emozioni forti, ribaltano i portoghesi che erano passati per primi con Suazo al 16'. In 3 minuti la rivoluzione partenopea. Segna Vitale, che prosegue nel suo momento magico, e Denis fa il bis. Si va al riposo 2-1. E si riprende con un Napoli imperioso che segna il terzo gol con Maggio al 55'. Poi il ritorno lusitano con Luisao che segna il 3-2. Che partita, che spettacolo. Due degne rivali per un San Paolo stracolmo e vestito d'amore per la Napoli International. Adesso si va a Lisbona il 2 ottobre, allo stadio de la Luz. Sperando che la luce sia ancora azzurra.

Queste le fasi salienti della partita raccolte in cronaca diretta

- Primo tempo -

5' - Denis fa tutto da solo, numero in area e botta di destro, Quim fa un paratone e salva il  Benfica
8' - fuga in velocità di Lavezzi, taglio per Hamsik che non riesce ad agganciare
12' - destro di Suazo, para Navarro a terra
16' - gol del Benfica. Suazo di testa anticipa tutti su cross d'angolo: 0-1
18' -
pareggio del Napoli! Hamsik tira da fuori, palla deviata in area e Vitale irrompe di forza 1-1!
20' - sorpasso azzurro! Hamsik, ancora lui, si infila in area, la palla rimbalza verso Denis che segna a botta sicura 2-1. Tutto in 3 minuti. Incredibile al San Paolo!
44' - Napoli ad un passo dal terzo gol: stacco di Denis su azione di angolo, Quim battuto, salva Leo sulla linea.
46' - finisce il primo
tempo 2-1

- Secondo tempo -

1' - entra Pazienza per Blasi
10' - gol del Napoli. Tiro cross teso di Maggio, palla che sbatte su un difensore e finisce dentro, 3-1!
15' - accorcia il Benfica. Luisao in mischia trova lo spiraglio giusto, 3-2
41' - ancora bella penetrazione di Vitale, ma il suo sinisto stavolta è fuori giri
42' - tempestiva e precisa uscita di Navarro su Balboa lanciato a rete. Il portiere argentino mette in cassaforte il successo azurro
47' finisce 3-2 per il Napoli

 

September 15

SEI GRANDE GRANDE GRANDE

Napoli-Fiorentina 2-1

Napoli: Iezzo, Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (28' st Pazienza), Vitale (37' st Rinaudo), Lavezzi, Denis (46' st Pià). A disp. Navarro, Dalla Bona, Montervino, Russotto. All. Reja

Fiorentina: Frey, Zauri, Da Costa, Dainelli, Gobbi, Donadel, Almiron (22' st Kuzmanovic), Montolivo (28' st Pazzini), Santana, Gilardino, Mutu (33' st Osvaldo). A disp. Storari, Kroldrup, Vargas, Jovetic. All. Prandelli

Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcatore: 40' pt Mutu (F), 4' st Hamsik (N), 25' st Maggio (N)
Note: ammoniti Cannavaro, Blasi, Montolivo, Zauri, Aronica, Donadel

Napoli - Sei grande, grande, grande! Napoli da  urlare, da godere, da morire. Rimontata la Fiorentina, superati gli ostacoli, conquistato il primo successo del campionato. Prima Hamsik, poi Maggio. La Fiorentina perde per la seconda volta in 6 mesi al San Paolo. Stadio a strisce, un settore sì ed un altro no. E stadio di stelle, che non basterebbe l'Osservatorio, quello Astronomico, per contingentare la Galassia azzurra che si divora l'Universo di Fuorigrotta. Un'emozione per molti ma non per tutti. Che partita! Un traversa di Mutu, una traversa di Lavezzi, poi il gol di Mutu sdraiato su centimetri fatali di fuorigioco amletico. Uno a zero per la Fiorentina al riposo. Lo stadio a strisce fa un certo effetto, ma quando si riprende sono le stelle che tornano a brillare. Lavezzi pattina su tutta la difesa fiorentina, crossa per Hamsik che stampa il suo secondo gol in due giornate. Poi è il ragazzino, roba nostra, Gigi Vitale, che s'illumina di immenso e di barlumi alla Roberto Carlos: dribbling, cross al bacio, Maggio chiude la diagonale ed il cerchio dei sogni, sotto la Curva che, se potesse, scoppierebbe di gioia! Napoli in Paradiso. Come te sei grande solamente tu!

Si gioca duro e subito. La Fiorentina è un gigante con il giglio al petto, il Napoli è quello dei Guerrieri che non muoiono mai. Al 7' Lavezzi fa capire che è giornata: numero in verticale, tre dribbling, salva un difensore davanti a Frey. Al 21' ancora il Pocho: slalom e cross per Denis, colpo di testa alto! Ancora il Tanque al 31' ci prova in torsione, alto. Al 36' si scalda la partita. Mutu su punizione colpisce la traversa. Dall'altro lato, tempo un minuto e brivido vero. Denis lavora palla sulla sinistra crossa per Hamsik che gira di testa, Frey respinge e Lavezzi come un fulmine anticipa tutti ma la palla sbatte sotto la traversa. Mamma mia. E dopo 3 minuti la Fiorentina passa: Gilardino gira di abilità per Mutu che sul filo della difesa azzurra supera Iezzo: 1-0. Finisce il primo tempo.

Come Roma e più di Roma. Il Napoli si rimette la corazza dei gladiatori e torna in campo con fiero cipiglio. Al 4' l'urlo azzurro. Lavezzi fa una cosa da pazzi serpeggiando in mezzo a tutta la difesa della Fiorentina schierata, il Pocho arriva sul fondo e crossa, Hamsik è lì: 1-1. Cambia la storia. Il Napoli ha la forza del leone.

Ed al 70' il sorpasso. Gigi Vitale, da Castellammare di Stabia, sfodera tutto il campionario di un brasiliano di Rio de Janeiro: dribbling, tacco, cross morbido che Christian Maggio schiaccia di testa in fondo alla rete: 2-1. Il finale è tutto in due parate belle di Iezzo su Pazzini e nello show di Lavezzi che passeggia sugli onori di una partita stupenda. Finisce così, l'urlo di Fuorigrotta è più tenue ma arriva dal cuore. Napoli, come te sei grande solamente tu!

September 07

...

Non cercare l'impossibile in questo mondo di pazzi, non vi è luogo dove tu possa rifugiarti, ma se trovi qualcuno che ami tienilo stretto perché ricorda: si nasce e si muore soli... tutto il resto è niente.
August 31

10 leoni ruggiscono nel colosseo

Roma-Napoli 1-1

Roma: Doni, Cicinho (19' st Menez), Juan, Mexes, Riise (26' st Tonetto), De Rossi, Pizarro, Cassetti, Aquilani, Baptista (36' st Okaka), Vucinic. A disp. Artur, Panucci, Loria, Brighi. All. Spalletti

Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (31' st Pazienza), Vitale (22' st Rinaudo), Lavezzi, Denis (39' st Zalayeta). A disp. Navarro, Grava, Montervino, Pià. All. Reja

Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatori: 29' pt Aquilani (R), 10' st Hamsik (N)
Note: espulso Santacroce (N) al 9' st per doppia ammonizione. Ammoniti Vitale, De Rossi, Aquilani. Recuperi 2+6.

Roma - Dieci leoni ruggiscono nel Colosseo. Il Napoli scatena l'inferno nella terra del Gladiatore, rimonta in inferiorità numerica e mette alla Roma il pollice verso. Il Marek azzurro inonda la Capitale. Finisce 1-1 con uno splendido gol di Hamsik. Il Fanciullino ribalta l'Olimpico con una rovesciata volante che in tempi olimpici meriterebbe un 10 alla Nadia Comaneci. E nel finale Lavezzi si prende la scena sfiorando il colpo ferale. Non si è mai spezzato il filo con la scorsa stagione. In un tempo solo il Napoli ha messo in fibrillazione i cuori impavidi. Roma avanti con un gol di Aquilani e azzurri a rincorrere con un'ultima curva degna di Usain Bolt. Prima l'espulsione di Santacroce in avvio del secondo tempo, poi il pareggio di Hamsik ed il finale in crescendo rossiniano che ha messo i brividi all'Olimpico. Come l'anno scorso, ancora un pareggio in esaltante rimonta. Dieci leoni annichiliscono la terra del Gladiatore. In alto i cuori azzurri. Il Colosseo chiude l'Arena. L'inferno si scatena 200 chilometri più a Sud.

Il primo tiro è del Napoli: al 17' bel cross tagliato di Vitale e Mexes per anticipare Denis gira nella sua porta, Doni ci mette una pezza. Al 22' destro di Hamsik ed ancora Doni para a terra. Al 29' passa la Roma: De Rossi pesca Aquilani in area, stop e destro nell'angolo, 1-0. Al 36' cross teso di Maggio e stacco di Denis, alto. Al 43' Vucinic trova un corridoio a sinistra in area ed è bravo Iezzo che gli chiude lo specchio. Al 46' botta di Aquiliani e gran parata di Iezzo. Finisce il primo tempo 1-0.

Nel secondo il Napoli diventa un gigante. Gargano sfiora l'incrocio su punizione. Al 50' sinistro di Denis a fil di palo. Al 51' magico Lavezzi che si beve mezza difesa in doppio dribbling e chiude in diagonale di un soffio fuori. Al 53' incredibile Napoli: cross di Gargano e Hamsik al volo gira benissimo, palla che attraversa lo specchio e finisce fuori. Clamoroso e poco augurevole. Tanto che sull'azione seguente Santacroce (eccellente sino a quel momento) viene espulso per doppia ammonizione per fallo su Vucinic. Sembra destino. Ed invece il Napoli è artefice della propria sorte. E della rimonta. Angolo di Gargano, torre di Denis, testa di Hamsik, traversa, la palla rientra in campo ed il Fanciullino si avvita nel cielo per la fantastica rovesciata dell'1-1. Il resto è battaglia. Il Napoli sfiora il colpo grosso due volte con Lavezzi. E' bravo Doni a chiudere lo specchio al Pocho due volte. Poi è Iezzo che ferma Mendez all'ultimo assalto. Finisce 1-1. Che Napoli e che impresa. Dieci leoni ruggiscono nella terra del Gladiatore!

 

August 12

@@@BELLA@@@

Collisione funesta di corpi109828132
naufragati in acque impure,
dove crescono e spirano

crescenti sospiri estremi,
come monsoni discesi
in un temporale di sensi,

finemente sugellati
di carne spalmata
di caviale e champagne

in una notte priva di regole,
empia di passioni tattili
culminate in torbido oblio.

August 11

STRAORDINARIO LAVEZZI

 
August 08

MORPHING

Ho trovato un nuovo sito divertente, girando per la rete: MorphThing! Puoi mixare le foto dei vip con le tue foto, con risultati esilaranti!!!
August 02

MAREK HAMSIK il N 1

 
July 27

NAPOLI,riprenditi l' EUROPA

Napoli-Panionios 1-0

Napoli: Iezzo, Grava, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (30' st Pazienza), Vitale, Bogliacino (13' st Pià), Denis (43' st De Zerbi). A disp. Gianello, Montervino, Amodio, Dalla Bona. All. Reja

Panionios: Kresic,  Maniatis, Langkamp, Majstorovic, Koutsopoulos (35' st Kapetanos), D'acol (28' st Kondis), Tzavellas, Kumortzi, Nicolaou, Kiliaras, Choutos (10' st Delura). A disp. Andriolas, Hetemaj, Drsek, Goudoulakis. All. Lienen

Arbitro: Muniz Fernandez (Spa)
Marcatori: 19' st Hamsik
Note: ammoniti Kumortzi, Blasi, Langkamp, Hamsik, Tzavellas

Napoli - Panionios, amore e fantasia. La Napoli International gira il primo ciak stagionale al San Paolo ed è un successo europeo! Gli azzurri battono ancora 1-0 i greci e spalancano le porte della Coppa Uefa. La griffe è del Fanciullino, Marek Hamsik che festeggia così la vigilia del suo 21esimo compleanno. L'assist ancora una volta è di German Denis che dopo aver lanciato a rete Bogliacino all'andata adesso fornisce di testa l'acchito giusto allo slovacco. Grande festa dei 60.000 tifosi del San Paolo, arricchito in tribuna da Lapo Elkann venuto a far visita alla famiglia De Laurentiis per rinfoltire il Loggione di Fuorigrotta. E' la prima serata magica sotto le stelle di Napoli. Della Napoli International.

Questa la cronaca delle fasi salienti raccolta in tempo reale:

- Primo tempo -

10' - incursione di Vitale sulla sinistra, cross radente oer Denis che non ci arriva di un pelo, dietro c'è Hamsik che cerca il colpo sotto, bravo il portiere ad opporsi.
16' - Hamsik raccoglie una respinta della difesa, si aggiusta la palla con il sinistro e batte di destro: di poco fuori.
26' - Cannavaro fa sponda per Bogliacino in area: sinistro troppo schiacciato.
29' - Choutos trova spazio in una mischia in area: la sua girata colpisce il palo.
35' - bello spunto di Vitale sulla sinistra, cross per Hamsik che gira in acrobazia, il portiere devia in angolo.
38' - Bogliacino dai venti metri: sinistro di impatto che sfiora il palo.
46' - finisce il primo tempo: 0-0

 -Secondo tempo -

10' - tra i greci esce Choutos ed entra Delura.
13' - entra Pià per Bogliacino.
14' - destro di Hamsik, blocca Kresic.
19' - gol del Napoli. Numero di Pià da sinistra in area, cross per Denis che di testa appoggia per l'inserimento di Hamsik: sinistro vincente: 1-0!
30' - entra Pazienza per Hamsik. Lo slovacco esce tra l'ovazione del San Paolo.
33' - Maggio va via bene sulla destra: cross teso per Pià che arriva in spaccata ma non c'entra lo specchio.
43' - C'è spazio anche per De Zerbi che rileva Denis
47' - Finisce 1-0! Il Napoli va ai preliminari di Coppa Uefa

I grazie non saranno mai troppi per esprimere la felicità di una città che finalmente oltre a sognare, accarezza i brividi e l’ebbrezza della grande, con maggiore verosimiglianza. Ora siamo in Europa. Abbiamo una società forte e intelligente. E coltiviamo talenti come Lavezzi, Hamsik, Santacroce ect. Una macchina perfetta. Con un cuore azzurro. Bentornata Napoli

July 24

La donna del mio amico

 
 
  1. Created by Follettarosa                     

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lia cecerewrote:
enzoooo e ci sn anke io " la ragazza porno" ahah anke se tifi per il napoli ti perdono perkè sei simpatico u.u e cmq sempre e solo forza inter! ahah ciao *..*
June 6
... mmm nn so sinceramente cosa scrivere, forse anke xkè da quando ci siamo riacchiappati (dopo secoli) non facciamo altro che chattare (e la cosa mi fa molto piacere!!), dai xò un mio salutino anke qui ci voleva quindi ti lascio un bacione enorme e magari un giorno oltre ke chattare ci rivedremo...
                                                               ...TVTTTB MillY...
May 12
merywrote:
Hei....volevo lasciare un commeno un pò più significativo...ma nel tuo blog s parla sl di calcio e io sn ignorante in materia!Sn contenta di averti konosciuto, anke se sl x msn, ti credevo diverso,invece è piacevole parlare con te...Linguaccia...cmq ora vado un kissotto......meryA bocca aperta
May 5
riccardowrote:
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 SITO DI NAPOLI   www.napoliacolori.tk 

Dec. 16
Picture of Anonymous
°°°catwoman°°° wrote:
           °°°Una ragazza come
           me cade sempre
                 in piedi°°°             miaoooooo miaoooooo  baci e graffi!!!
Oct. 29

Video

 

dame

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